Quando mettersi in cammino è l’unica speranza per sopravvivere

Due storie completamente diverse, ambientate nel conflitto siriano. Quella di Salim, un bambino che va a recuperare libri nelle case bombardate insieme a suo fratello, convinti che questo sia l’unico modo per salvare la loro umanità e la loro storia, e che poi vedrà morire vittima di un bombardamento. Da qui Salim partirà  con il padre in cerca di un posto più sicuro. Quella di Fatma, che si dirige verso un campo militare indossando una cintura esplosiva regalatagli dal fratello maggiore che lei adora pur non comprendendo il suo intento sbagliato. C’è un elemento che accomuna entrambe le storie, ovvero il continuare a camminare nel deserto per raggiungere la via per la salvezza, che alla fine porterà i due ragazzi ad incontrarsi.

Un libro che con semplicità tratta tematiche importanti come l’immigrazione e la guerra e che fa capire quanto sia complicata la vita delle persone comuni in questi luoghi colpiti dai conflitti.

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