Recensione de:”le otto montagne” di Paolo Cognetti

Il libro, scritto da Paolo Cognetti, mi √® piaciuto abbastanza. Il racconto, lascia molto spazio alla fantasia e alla creativit√° del lettore, facendolo immedesimare in paesaggi mozzafiato e immagini di montagna. Il libro inoltre, narra ed esterna una storia molto profonda di amicizia, ovvero quella tra Bruno e Pietro, nonostante avessero passioni non concordanti(a Bruno piace la montagna mentre a Pietro no), per non parlar poi dell’intrigante storia di contrasto tra Pietro ed il padre, il quale per√≤ lo lascia a causa di un infarto, cosa che spinge a viaggiare il giovane, facendolo entare in contatto con etnie diverse e successivamente narrare il tutto tramite un documentario girato da lui stesso. Confuso per√≤ l’incontro con il monaco in Nepal, il quale in maniera totalmente casuale racconta a Pietro la leggenda delle otto montagne, dalla quale poi prende nome il titolo. Non da trascurare poi, √® anche la storia di Bruno, il quale subisce un intrigante cambio di ruolo nel racconto, ovvero quello da personaggio principale a personaggio secondario ma comunque con ruolo piu rilevante rispetto ad altri personaggi come la madre di Pietro. Bruno dunque, viene dipinto come un piccolo fuori ma grande lavoratore dentro, si ritrova a guidare un alpeggio in montagna,¬†fallendo per√≤ e quindi abbandonato da moglie e figlia, finisce a vivere da solo in una casa di fortuna, dove finir√† l√¨ i suoi giorni

per finire, il libro è strutturato bene, la trama è intrigante e la psicologia dei personaggi è ben disegnata.

 

 

 

  • : 412