Recensione di “Eppure Cadiamo Felici”

Da soli si diventa forti, in due un po’ più felici.

Secondo me questa è la frase perfetta per descrivere questo libro. Leggendolo, in molte scene, mi sono accorta di essere quasi la protagonista, infatti mi sono rispecchiata molte volte in Gioia anche se in molte altre no. Sono rimasta fino a notte fonda a leggerlo per finire la storia.

Il tipo di scrittura è facile e comprensibile e la storia molto accattivante, dietro al romanzo rosa c’è anche un po’ di “mistero”.

Il libro è pieno di descrizioni anche nei momenti più intimi che però non sfociano nel volgare e questo mi è piaciuto molto perché amo le descrizioni ma non nelle scene di sesso, a buon intenditor poche parole.

Mi è piaciuta molto l’associazione che ha fatto Gioia quando ha detto che nel sottofondo musicale del suo primo bacio metterebbe “Fix You” dei Coldplay, infatti sono corsa ad ascoltare questa canzone e quell’assolo di chitarra mi ha veramente emozionata, adesso per colpa sua ce l’ho sempre in mente.

Le parole intraducibili nel glossario alla fine del libro le ho lette tutte e sto cercando di imparare quelle che mi sono piaciute di più.

Il mio personaggio preferito è stato il professor Bove, ha avuto un modo di insegnare molto originale che comunque ha ottimi risultati sugli studenti e forse è un po’ quello che ogni professore dovrebbe fare.

Leggete questo libro con in sottofondo “Capital letters” di Hailee Steinfeld, rende le giornate grigie un po’ meno grigie.

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