Recensione di “La formula esatta della rivoluzione”

Questo libro è risultato molto interessante, e ciò è dovuto per lo più al fatto che si svolga nel periodo in cui si stava realizzando uno dei più importanti eventi storici avvenuti nel passato, ovvero la Rivoluzione Francese avvenuta alla fine del ‘700. Il protagonista principale è un ragazzino figlio di una famiglia normale del popolo francese del periodo, Armand. La sua, ma anche di quella di tutta la famiglia, viene sconvolta dalla famosa presa della Bastiglia e dall’arrivo a casa loro di un certo nobile marchese di nome Lavoisier, il quale era in pericolo data la situazione rivoltosa nei confronti dei nobili appunto. La famiglia di Armand gli da ospitalità, aiutandolo nei suoi studi riguardo una particolare formula chimica che cambierà poi la chimica stessa. In cambio Lavoisier fungeva da insegnante ad Armand e lo faceva assistere ai suoi esperimenti. Interessata a quegli studi era pure la nipote di Lavoisier, Pierrette, che faceva la tramite fra più contatti per conto del marchese. Lei e Armand svilupparono una forte amicizia, che durò nel tempo e attraverso le molte avversità che affrontarono, come la morte del padre di Armand e l’esecuzione del marchese stesso, volute dal capo rivoluzionario, in quanto proprio la nuova scoperta chimica fatta da Lavoisier e approvata dalla comunità scientifica andava contro i suoi interessi. Grazie al marchese, i due amici potettero studiare e dare seguito alla scoperta che cambiò la chimica negli anni avvenire. 

Posso quindi affermare che le tematiche trattate mi sono piaciute molto, inoltre la scrittura era scorrevole

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