Recensione “I fuochi di Tegel. Berlin. Vol.1”

Questo è il secondo libro che ho letto per il concorso Libernauta. Penso sia il libro che mi è piaciuto di più fra quelli che ho letto. Ho amato alla follia la trama principale: ragazzi che cercano di tramandare la loro cultura ai più piccoli sapendo che dovranno lasciarli. Un libro molto avvincente, soprattutto nella sua seconda metà, in cui i protagonisti devono affrontare le sfide. L’ambientazione è molto realistica: Berlino, con tutte le sue strade e vicoli, vengono conquistate da bande di ragazzi riuniti per la sopravvivenza. Un libro fantascientifico che, secondo me, anche se parla di morte, vita e sopravvivenza, è adatto a tutte le età e a tutti i lettori, anche a coloro i quali non piace molto questo genere. Apprezzo il fatto che l’apocalisse narrata nel romanzo non abbia devastato il territorio, in modo da dare la possibilità ai personaggi di potersi muovere tra queste macerie. La mia parte preferita, nonché quella che mi ha fatto rimanere per più tempo con il fiato sospeso è quella che precede la fine dell’ultima sfida a Tegel. L’unica cosa che critico di questo libro è il fatto che fra le fazioni ci sia così tanta lotta. Dopo tutto è il gruppo a dover sopravvivere, non la singola persona, giusto? Questo capitolo della collana che vede i ragazzi protagonisti getta le basi necessarie per i titoli seguenti, senza però anticiparne troppo il seguito. Sicuramente leggerò anche i capitoli successivi. Aspetto con ansia l’uscita degli altri capitoli!

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