Recensione: LACRIME DI SALE.

A me questo libro ha dato una buona impressione perché insegna molte cose sul mondo ,cose che magari non sono fatte pesare quanto dovrebbero, e che ci sono anche persone che dedicano la loro vita per aiutare gli altri. Pietro bartolo dottore lampedusano racconta la nostra storia attuale “l’immigrazione ” che vista da fuori sembra una cosa che sta rovinando l’attuale Europa e invece il Dr.bartolo ci fa capire con le sue parole che sono persone che fuggono dalla : miseria ,guerra , angherie , stupri e maltrattamenti. Queste persone prima e durante le traversate vengono trattate come nei vecchi campi di concentramento. Il Dr. Bartolo negli anni aveva salvato tutti i suoi ricordi di medico in prima linea, su una pen driver. E un giorno per caso nel suo ambulatorio si presentò il regista GianFranco Rosi che mise su pellicola i fatti vissuti dal dottore, creando un film ” fuocoammare ” che vinse il primo premio al festival del Cinema di Berlino, nonostante il Dr.Bartolo avesse parlato con il santo padre delle sofferenze e dei problemi che quei poveri cristiani si portavano dietro,tutto questo non è bastato a scuotere le coscienze dei Grandi Della Terra. Il Dr. Pietro Bartolo non è mai riuscito a staccarsi da Lampedusa, anche andando contro l’esigenza della moglie e della famiglia, però lasciando liberi i figli nelle proprie scelte. Il Dr.Bartolo ha un grande cuore ma ogni tanto le storie che sente sono troppo anche per lui allora decide di prendere il Kennedy e di andare a pescare.