Recnsione “Le Otto Montagne”

Questo è il primo libro che ho letto e che mi ha fatto cominciare la mia “avventura” nel concorso Libernauta. Posso dire che nel complesso mi ha appassionato molto.

La biografia è un genere solitamente poco amato dai lettori perché noioso, troppo descrittivo o riflessivo, che in alcuni casi bada poco alla parte narrativa, quella preferita da molti, soprattutto i bambini. Per quanto riguarda la struttura del libro, ho apprezzato la basica storia dell’amicizia tra il ragazzo di campagna e quello di città. Entrambe le figure in questo libro si rivelano diverse tra di loro, ma che in ogni caso riescono a trovare un compromesso che li fa apparire molto simili, più di quanto si possa immaginare. Inoltre ho gradito che le vicende seguissero un ordine cronologico prestabilito. Come in ogni biografia, il lettore viene a conoscenza principalmente dei pensieri e delle emozioni del protagonista, ma in questo testo notiamo che Pietro, il personaggio principale e colui che narra, fa molta più attenzione ai pensieri e alle emozioni degli altri, soprattutto a quelle di Bruno, il suo migliore amico, nonché altro personaggio principale del libro. Secondo me questo è un messaggio implicito che l’autore ha voluto inserire: voler bene a se stessi vuol dire voler bene prima agli altri. Inoltre Cognetti ci mostra che diventare adulti non significa solo avere più opportunità, ma anche avere più responsabilità, più impegni e più doveri. Questo libro mi ha insegnato che un’amicizia è per sempre

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