RINASCERE

“Raccolgo le gambe e le braccia

per farmi piccina

ma non sarò mai così piccola 

da smettere di pensare.”

Così Lita Judge ci presenta Mary Wallstone Craft Godwin, attraverso un diario poetico in bianco e nero, una biografia con le caratteristiche di un graphic novel.

Il libro racconta la storia di Mary e del mostro a cui “dette vita”.

Mary nacque in una casa piena di libri, la notte in cui una cometa attraversò tutto il cielo e fu una donna a darle il nome, combattendo contro tutti i pregiudizi di quegli anni.

Figlia di una donna liberale, che scelse l’amore e morì dando alla luce la secondogenita e di un uomo spregiudicato, domato dalla seconda moglie, chele inculcò con passione e amore l’idea di poter diventare qualunque cosa volesse.

S’innamorò perdutamente di Percy Shelley.

Regalandosi un destino di dolore e continui abbandoni.

Dal loro amore nacque una figlia, che però riuscì ad abbracciare per poco.

“Ho diciasette anni 

e sono già figlia di uno spettro 

e madre di un pugno di ossa.”

Tutto il suo dolore e la sua disperazione, la sua tenacia e appassionante fiducia nell’essere donna si sono riversate nella creazione della sua creatura “Frankenstein”.

Testimone anonimo della forza e della passione di una donna morta e rinata più volte.

“E’ terribile e bello come imparare a respirare di nuovo.”

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