Semplicemente me! – La poesia di un animo inquieto

Semplicemente me! – La poesia di un animo inquieto

Essere o dover essere? Credo che ognuno si sia fatto almeno una volta questa domanda, soprattutto durante l’adolescenza. Ed è proprio questo il caso della protagonista dell’opera: una ragazza dall’intelligenza vivace e dai risultati brillanti, che desidera soltanto trovare e tracciare la propria strada. Le si contrappongono i genitori, distanti e privi d’affetto, e il prestigioso istituto in cui viene “imprigionata”, caratterizzato da una visione oppressiva del mondo e della religione.

Sebbene la storia sia frutto della fantasia dell’autrice, molti personaggi sono realmente esistiti; la narrazione e le varie descrizioni risultano estremamente vivide e si può dire con certezza che questo libro è impregnato di poesia.

Sfogliando le pagine sarà facile immedesimarsi nel personaggio di Emily: sognare, sospirare e riflettere con lei, proprio perché tutti cerchiamo di ottenere la nostra indipendenza e di realizzare i nostri sogni, ma spesso il “massimo” a cui aspiriamo ci è stato imposto da qualcun altro. E tutto ciò lascia un retrogusto amaro.

In questo l’opera è così drammaticamente attuale e allo stesso tempo sconvolgente, poichĂ© nessuno – me compreso – vuole realmente credere in una libertĂ  condizionata dalle aspettative. Vivere è esprimere le proprie emozioni e sensazioni, trovare rifugio in ciò che si ama; Emily Dickinson questo lo aveva capito, e infatti scrisse: “Io dispiego le ali solamente. […] Così, invece di andare in Paradiso alla fine, vi giungo ad ogni istante”.

Il libro è veramente profondo, è una di quelle opere che lasciano il segno e che non si dimenticano facilmente. Un elegante raggio di sole.

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