Silenzio, inquietudine, fruscii, libertà e vita.

Silenzio, inquietudine, fruscii, libertà e vita.

Questo libro parla della storia di Pietro e Bruno, due ragazzini legati da una grande passione per la montagna. Pietro vive un’ infanzia piena di insoddisfazione verso la sua vita: sua madre è la donna di casa, mentre suo padre è spesso di malumore. Solo quando i genitori riscoprono il mondo incontaminato della montagna, si sentono sollevati, riescono a vedere lo stress e i problemi a fondovalle, lontano da loro. Dunque la famiglia, con l’intento di evadere dal mondo cittadino e da una fastidiosa routine, trascorre tutte le estati a Grana, un paesino di montagna. Qui Pietro incontrerà Bruno, un giovane montanaro costretto a svolgere lavori contadini. Tra creste, sentieri, cinguettii e semplicità, è l’inizio di una grande amicizia, non fatta da parole e giudizi, bensì da sentimenti ed emozioni in comune, e penso sia una cosa bellissima, concentrarsi sui propri sogni invece che inseguire un mondo che non ti rende felice. Credo che ognuno abbia un posto in cui sentirsi veramente a casa, un luogo in cui stare tranquilli e sereni! Dopo la morte di suo padre, Pietro, non avendo avuto un bel rapporto con lui, decide di liberarsi dai sensi di colpa rivisitando i luoghi da lui tracciati su una mappa: le otto montagne. Questo libro mi ha fatto viaggiare in un mondo nel quale viene sottovalutata l’importanza. Si parla poi di una splendida amicizia tra uomini, spesso dimenticata o fraintesa. Questo libro è un insieme di emozioni e idee, forse per trovare noi stessi negli altri, mentre ci si avvicina a quest’ultimi

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