solamente non ero io

Semplicemente stupendo. La recensione potrebbe finire qui. Veramente. Che potrei dire? Che a distanza di due mesi piango ancora? Che se avessi l’indirizzo dell’autore probabilmente invierei lettere minatorie tutti i giorni? Che sento nelle vene il punk che scorre, il suono delle chitarre elettriche mi rimbomba nelle orecchie e che ho sognato Curtis dirmi di aver notato il mio talento con il triangolo? Spero non serva. Spero che questo libro abbia ricevuto tutti i premi letterari possibili immaginabili, perchè è stata una dolce morte, un tumultuoso riposo, un veloce fermarsi in mezzo alla vita. è stato qualcosa di inspiegabile, dentro, come una scintilla, un tizzone ardente che pian piano ha comiciato a bruciare sempre più, mi sono accorta di non essere solo io. Di non essere solo quella che va bene a scuola, che è organizzata, che sa sempre cosa fare.Mi sono accorta di non riconoscermi allo specchio una volta truccata, di trovare il mio disordine interiore così pacifico e di vedere del buono in quel ricciolo che non riesco mai a sistemare in testa.Mi sono accorta di tante piccole eccezioni, di tanti piccoli difetti, pregi, che amo. Pregi che non sapevo di avere, ma che con tutta me stessa voglio amare. Perchè ho visto dentro di me una ragazza pronta a correre contro un treno per salvare ciò che ama, una ragazza pronta a lasciare il pianoforte pur di diffondere la sua essenza attraverso le quattro corde di una dannata chitarra elettrica.