solo di poesie?

” Questo libro f√† schifo. Chi mai lo leggerebbe?Di sicuro non degli adolescenti . Insomma, ma chi le vuole le poesie?” Sbrait√≤ all’improvviso Chiara dal fondo dell’aula. I dibattiti in classe, al solito, sfociavano sempre in una discussione accesa su quanto facesse schifo o meno il libro in questione. Ma non questa volta. Nella classe, a parte Chiara, tutti si sentivano leggermente diversi da quando avevano letto ”ogni volta che mi baci muore un nazista”. Erano tutti diversi. Ma perch√® Chiara no? Facile, non l’aveva letto. ”Ma che si pu√≤ leggere un libro solo di poesie di un pazzo scatenato che all’et√† di pi√Ļ di trent’anni (un vecchio insomma), imbrattava pagine di libri come fosse uno schizzofrenico con un pennello in mano?” pens√≤. No. Lei non lo avrebbe mai letto. Una timida mano si sollev√≤. Emilia, in prima fila, si schiar√¨ la voce:”Io credo invece che sia meraviglioso. Mordace, sarcastico, ironico, divertente, riflessivo, caustico. Con una vena di perversione che invece di renderlo per adulti, lo rende proprio per gente come noi. Siamo ragazzi, il tipo di scrittura che ci piace non √® il volgare dantesco, non √® la lirica trobadorica, √® l’italiano moderno. Guido Catalano √® geniale, ci pone tutti i suoi problemi interiori, i suoi pensieri in chiave semplice e chiara. A noi ragazzi ci fa fatica arrovellarci per capire il senso di una frase, ecco, Catalano ci apre davanti a noi, tutte le risposte.” Cal√≤ il silenzio.

Chiara da quel giorno lesse solo poesie.

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