Sono come voi!

Sono come voi!

Lui è Lorenzo. Non è un ragazzino qualunque; è un omosessuale.

Tormentato da una natura che sembra coinvolgere soprattutto gli altri, cerca di vivere la sua vita con normalit√† e con un profondo amore per Antonio. Purtroppo non c’√® nulla di pi√Ļ difficile per lui. Lui non sa in che situazione sta mettendo piede. Non sa che ci sono delle conseguenze alla sua natura…

Lei √® Elena, una comune insegnante. Lei √® consapevole della situazione, cerca in tutti i modi di evitare un terribile destino perch√© vuole bene a Lorenzo pi√Ļ di ogni altra cosa.

Eccolo l√¨, Antonio. Faccia disgustata e disprezzo per un ragazzo confuso. L’odio profondo trasformato in un colpo di pistola. Follia, impazienza, pregiudizio e ignoranza si nascondono in quel grilletto premuto dopo un semplice bacio.

Perch√© Lorenzo non merita di vivere, di condurre una vita come tutti, sognando, sbagliando o divertendosi. Tutte marionette verso l’amore tra uomo e donna, ma √® sbagliato. Del resto √® sempre stato cos√¨: il diverso non merita di pensare, di sognare, di avere un cuore.

E’ una psicologia sbagliata, Lorenzo √® solo un pazzo. Forse per√≤ √® un pazzo che ha lottato fino alla fine per sconfiggere questo stereotipo, dimostrando il suo stato senza paura di niente e continuando a ripetere “sono come voi”.

I gay non hanno bisogno del nostro disprezzo,nemmeno della nostra compassione, ma hanno bisogno di inserirsi nella nostra societ√†, non come pazzi, ma come esseri umani bisognosi di un altro tipo di affetto. Per ora nessun risultato, forse¬†sta a noi cominciare…

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