Storia di una generazione

“C’era una volta il mondo”: questo l’inizio del romanzo di Andrea Pomella, che racconta tramite la vita dell’autore, la storia di un’intera generazione, l’inizio di un’ amicizia, di una crescita e di uno struggente viaggio durante il periodo che confina tra la giovinezza e la vita adulta. La musica inoltre, é sempre in primo piano con i suoi personaggi leggendari come Eddie Vedder, vera e propria colonna sonora del libro che ti accompagna nelle emozioni, nei turbamenti del protagonista e nella sua continua ricerca di fuga da un pesante futuro prossimo. “Alcuni muoiono per restare vivi’ cantavano i Pearl Jam negli anni ’90 e così Andrea e Q., i protagonisti del racconto, viaggiano per l’Europa per non affogare, cercano di annullarsi nell’alcool, nelle feste, nella precarietà di un’esistenza che cerca disperatamente di allontanarsi dalla mediocrità della vita reale. Andrea Pomella a mio parere riesce a raccontare alla perfezione i sentimenti di un’intera un’epoca, in cui essere giovani significava prendere il futuro di petto, andare avanti senza sapere la destinazione ma con la voglia di vivere come unico movente, vivere istanti e amicizie da conservare nei ricordi per tutta la vita e provare a tutti i costi a combattere contro i vincoli che quella triste e standardizzata società ci impone continuamente. Per provare ad essere veramente liberi.

Un romanzo che mi è piaciuto, forse un po’ troppo pensante in alcune parti, che consiglio ai miei coetanei, perché è una storia piena di avventure, ma è anche in grado di far riflettere su ciò che è stato. Difficile leggerlo e rimanere completamente indifferenti.

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