THUG LIFE (The Hate U Give Little Infants F*cks Everybody)

In questo libro Angie Thomas racconta la vita di Starr, ragazza di colore che vive tra due mondi: Garden Heights, quartiere abitato da gente di colore e dominato dalle gang e la Williamson, la scuola privata che frequenta in un ricco quartiere residenziale.

Durante una festa scoppia una rissa tra gang dalla quale la protagonista scappa con il suo amico d’infanzia. Mentre rientrano a casa in auto vengono fermati da un poliziotto che spara al ragazzo uccidendolo.

Dopo questo evento per Starr non sarà facile riprendersi dovendo raccontare al mondo l’accaduto al fine di ottenere giustizia per l’intera popolazione di colore.

Il racconto è scritto in prima persona e in modo molto scorrevole, caratterizzato da un linguaggio semplice e dall’uso molto frequente del discorso diretto.

Consiglio davvero la lettura di questo libro che mi ha fatto molto riflettere sul tema del razzismo e mi ha fatto comprendere quanto ancora oggi il colore della pelle sia oggetto di pregiudizi e di odio razziale.

Ciò che mi ha sconvolto è stato leggere il finale del libro in cui il poliziotto non viene condannato, pur avendo ucciso un sedicenne di colore, per il semplice fatto che costui era uno spacciatore (anche se quella sera non aveva né droga né armi a bordo della sua auto). Come se questi elementi possano giustificare la privazione della vita umana.

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