Ti darò il sole

Un altro romanzo scritto con i diversi punti di vista: francamente non li ho mai potuti soffrire e già mi vedevo a scrivere una recensione piena di non troppo velati insulti, ma questo libro mi ha fatto ricredere; per questa vicenda è adattissima questa tecnica, perché rivela fin da subito un cambiamento nel rapporto tra i due fratelli e permette al lettore di capirne le cause pian piano, a volte ingannanandolo e a volte no, ma poi facendosi perdonare con un finale felice e soddisfacente. Sono rimasta sorpresa quando Oscar si è rivelato essere il modello ritratto da Noah, ma poi ho capito il trucco e non mi sono stupita del fatto che Garcia fosse l’amante della madre: ho trovato, in realtà, le “coincidenze” eccessive, neanche vivessero in un paesino di trenta anime. Piuttosto assurda la reazione di Noah quando scopre che cosa ha combinato la sorella: personalmente, penso che avrei preso in considerazione l’idea di prenderla a sassate. Dolce il legame tra Jude e la nonna nelle prime pagine, ma con lo sviluppo della vicenda diventa leggermente inquietante e i consigli sulla bibbia al limite dell’irritante. Per il resto, l’ho trovato una lettura carina e piacevole, il cui finale porta alla crescita di tutti i personaggi: il padre ritrova la pace che aveva cosi tanto inseguito, Jude ha il suo affascinante inglese, Noah ha il suo amato Brian (ho amato questo ragazzo sognatore, cercatore si stelle) e cosa più importante, ognuno dei due fratelli può contare sull’altro.

  • : 84