Tutto è possibile

Gioia è una ragazza di diciassette anni che si è trasferita da poco in un altro quartiere e in un’altra scuola. Tra le sue stranezze spiccano la passione di collezionare parole intraducibili, quella di ascoltare vecchie canzoni e quella di fotografare le persone di spalle. A casa c’è un clima molto teso: i genitori sono separati, ma si frequentano lo stesso; la nonna è malata e ha un gatto che rompe qualsiasi oggetto. Un giorno, mentre fugge dall’ennesima lite con i suoi genitori, incontra Lo, l’uomo che le cambierà la vita. È un racconto che si concentra soprattutto sui problemi adolescenziali e sulle pazzie di un adolescente. Infatti Gioia, pur di ritrovare Lo, è disposta a fare qualsiasi cosa. L’autore racconta l’ascesa della ragazza che, grazie alle sue capacità, riesce a raggiungere il successo; e mette in risalto il rapporto fra il professore, in questo caso il professor Bove, e i suoi alunni. Attraverso delle esperienze di vita quotidiana egli racconta in modo semplice concetti difficili da comprendere. Il libro può essere definito anche un giallo perché Gioia dovrà riuscire a trovare Lo. Concludendo posso solamente consigliare questo libro anche se il finale è molto prevedibile e banale e i vari colpi di scena non impressionano più di tanto, perché, secondo me, sono i messaggi che contano e non l’andamento della storia.

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