Un libro con le figure, per i grandi.

Quando lo si ha davanti non¬†si pu√≤ fare a meno di notarne le caratteristiche di un libro per bambini: il formato grande, un disegno a matita sulla grande copertina rigida, l’alternarsi di pagine scritte con quelle disegnate. Ma gi√† dal disegno in copertina, un uomo anziano seguito da tanti bambini e una bandiera raffigurante la Stella di David, si pu√≤ dedurre l’ultimo viaggio¬†a cui si riferisce il titolo.

Il libro parla di Pan Doktor, un uomo realmente esistito, che dedica tutto s√© stesso alla vita dei bambini orfani e poveri di Varsavia tra cui il narratore Szymek che, per mezzo del pi√Ļ giovane nuovo arrivato Mietek, ci introduce nel piccolo mondo felice dell’orfanotrofio. Ci sono infatti la Repubblica dei bambini, con Parlamento e regole da rispettare, il teatro, la musica e le fiabe raccontate tutte le notti da Pan Doktor. Dopo una lunga assenza passata in carcere il dottore fa ritorno dovendo affrontare i vari trasferimenti imposti dai tedeschi.

Questo libro mi √®¬†parso come un omaggio non solo al dottore ma anche a tutti gli adulti e ai genitori che hanno letteralmente dato la vita per non far filtrare l’odio e il dolore, persistenti durante l’Olocausto, nell’innocente mondo dei bambini.

Peccato che non seguendo una vera e propria trama, con personaggi¬†avvincenti e descrizioni articolate, risulti un po’ noioso, ma √® senz’altro una valida lettura che¬†riesce a far riflettere in poche pagine. Lo consiglierei a tutti i genitori, che possano prendere come esempio Pan Doktor in situazioni difficili.