Un posto in cui potersi sentire bene e al quale resterai legato per sempre

Il libro “Le otto montagne” di Paolo Cognetti non mi ha coinvolto molto, forse perché parla di una realtà che è lontano dalla mia che vivo in città.

Comunque ho trovato interessante il fatto che ognuno possa trovare un posto, un luogo nel mondo, nel quale potersi sentire veramente bene e a proprio agio. Un posto a cui resterai legato per tutta la vita e dal quale non potrai separarti.

Questo posti per Pietro è la montagna del paesino di Grana, dove inizialmente trascorre solo le estati.

La montagna lo avvicina subito a Bruno, un ragazzo della sua stessa età ma che a Grana vive e non è solo in vacanza come Pietro.

I due diventano subito amici.

Per Pietro, che ha un carattere solitario, aver conosciuto Bruno si rivelerà una delle cose più importanti della sua vita, perché Bruno sarà per Pietro un compagno d’avventure, di esplorazioni e di vita.

L’amicizia tra Pietro e Bruno è ammirevole, nonostante siano così diversi non si sono mai persi di vista e sono stati sempre presenti l’uno per l’altro nei momenti più difficili da affrontare.

Penso che il finale del libro sia l’unico adatto ad una storia del genere dove i personaggi sono così legati alla montagna.