Un viaggio

Ho scelto di leggere questo libro perchè sono una appassionata di musica e credevo che quest’ultimo fosse una specie di biografia dei Pearl Jam, invece mi sono ritrovata catapultata nel mondo di un ragazzo che ha ritrovato se stesso nei testi delle canzoni dei Pearl Jam, dando un interpretazione personale alle parole cantate, senza essere influenzato dalle ragioni per cui le aveva effettivamente scritto Eddie Vedder.

L’epoca influenzata dal genere grunge, l’epoca in cui vive l’autore,viene descritta molto umanamente, senza illusioni o favole, nel modo più realistico possibile e questo aspetto rende il libro ancora più affascinante sopratutto a noi giovani della generazione Z che non abbiamo  vissuto  quei anni così turbolenti. Leggere questo libro mi ha sopratutto fatto capire di come  il mondo sia cambiato e come le attività svolte ora dai giovani siamo completamente diverse e di come noi siamo molto meno spensierati a vivere la nostra vita.

Un consiglio che vorrei dare a tutti i prossimi lettori di questo libro è quello di mettere la playlist dei pearl Jam di sottofondo ogni volta che leggerete questo libro perchè personalmente parlando, mi ha aiutato ad assaporare al meglio questo libro perchè la musica di sottofondo riesce a dare quel pizzico di magia alle parole e a catapultarti completamente nel mondo del protagonista.

Come avrete capito la mia impressione su questo libro è stata positiva.

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