Una scelta cambia la vita

“Le otto montagne” è un potente romanzo che rientra in diverse categorie di narrazione, tra le quali avventura e formazione, grazie al variare di esperienze e pensieri del protagonista.
Il libro è scritto in prima persona, e la voce narrante corrisponde col protagonista, che racconta la sua vita e la sua relazione con la montagna fin da quando era bambino.

Pietro, il protagonista, all’inizio del brano è un bambino che si gode le vacanze in montagna con un suo amico di nome Bruno, che giocherà un ruolo fondamentale nella sua vita. Il loro rapporto è costituito da fasi alternanti di allontanamento e riconciliazione che infondono potenza al romanzo e che trasmettono una moltitudine di emozioni. Nel libro un ruolo chiave è giocato dai genitori di Bruno che gli tramandano le loro passioni e lo guideranno nelle sue scelte. Nella seconda parte invece Pietro è già adulto e compirà vari viaggi alla scoperta delle più imponenti catene montuose del mondo, tra cui l’Himalaya, dove un passante gli racconta la storia delle otto montagne e del Sumeru e gli fa un quesito: è più importante vagare per le otto montagne o andare in vetta al Sumeru?. La risposta la troverà alla fine del romanzo quando Bruno morirà volendo vivere fino alla fine in montagna nella casa che lui e Pietro avevano costruito insieme, rispettando il desiderio del padre di Pietro. Pietro sapeva infatti che Bruno stava facendo la cosa giusta scalando il Sumeru ma che lui ormai non avrebbe potuto più farla perchè sul Sumeru gli è morto un amico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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