Una storia di avventura ma soprattutto di…amicizia

In un’isola vicino alla costa irlandese, Levermoir, hanno luogo le avventure di Liam che, dopo aver perso sua madre e l’affetto del padre, può contare solo sui suoi amici, Midrius e Dotty. Quella che c’è fra di loro è una vera amicizia basata su lealtà e fiducia, infatti i ragazzi sono sempre pronti ad aiutarsi.  Dopo le prime ottanta pagine, che descrivono soprattutto gli ambienti ed i cittadini, mi sono immedesimata nella storia trovandomi a percorrere, insieme al protagonista, le strade di Bruach Thoir ed ho notato che il libro scorreva più velocemente. Questo forse è anche grazie ai colpi di scena caratterizzati dai numerosi disastri di Levermoir: incendi, omicidi, suicidi ed incidenti di ogni tipo. Liam si trova a dover scoprire qual è la causa di questi disastri e cosa si cela dietro il mistero delle pietre che lui ha trovato vicino ad alcuni corpi senza vita. Spero vivamente che venga pubblicato un seguito di questo libro perché, credo come tutti quelli che lo hanno letto o che lo leggeranno, non appena ho finito l’ultimo capitolo mi sono subito incuriosita ed ho cominciato a fantasticare su come sarebbe potuta proseguire la storia. Oltre ad essere sicuramente un libro d’avventura, dentro questa storia vi sono alcune particolarità come le informazioni sulle maree e le varie leggende che vengono narrate. Perciò oltre ad essermi divertita, appassionata ed anche preoccupata (per i personaggi) leggendo questo libro, ho potuto comunque imparare cose nuove e sicuramente interessanti.

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