Uno scatto di vita

Uno scatto di vita

Ok…. ammetto di aver avuto un aspettativa maggiore a quella riscontrata su questo libro.

Forse mi aspettavo di vedere le vere foto fatte da questa donna e non solo delle immagini disegnate, anche se queste sono veramente belle. Nonostante il libro non mi sia piaciuto molto, ho trovato interessante il fatto che, pur essendoci brevi descrizioni in ogni pagina, le parole erano molte, anche se non scritte, esse fuoriuscivano dalle immagini, accuratamente disegnate nei particolari più minuziosi.

Un fatto che mi è piaciuto particolarmente, riguarda la narrazione: la storia infatti è raccontata della Rolleiflex, la macchina fotografica di Vivian.

La Rolleiflex diventa così, non più un oggetto, ma una persona, la migliore amica di Vivian, colei che la accompagna e sempre l’accompagnerà. Colei che scrive il racconto di mille vite, rendendole eterne nei suoi scatti e raccontando storie, molteplici storie, tutte diverse, dettate dall’immaginazione di chi guarda quelle foto. Forse Vivian amava la fotografia sopra ogni cosa, ma io sono convinta che amasse la vita, in ogni sua forma, in particolare quella dei bambini. E per tale motivo lei li ha voluti immortalare, in attimi fugaci, di vita quotidiana, di routine, per fare in modo di averli sempre con sè e sentirsi ancora più viva.

Concludo dicendo che personalmente non mi sono appassionata a questo libro, anche perchè non ne ho avuto il tempo, essendo un racconto estremamente breve. Lo consiglierei dunque, a chi ama i disegni, dato che essi sono fatti particolarmente bene.

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