Verso una speranza di pace

Nadia e Saeed vivono in un paese devastato dalla guerra civile. Per salvare il loro giovane amore e poter vivere in pace decidono di abbandonare la loro patria e valicare delle porte misteriose che conducono a destinazioni sconosciute. Cos√¨ inizia il loro viaggio per tentare di sopravvivere a una realt√† violenta e per rimanere uniti quando la guerra distrugge anche gli affetti pi√Ļ cari. Eppure, nonostante le speranze, nei luoghi raggiunti non regna la pace e i due giovani vedranno attentare la loro umanit√† in una comunit√† che li emargina senza scrupoli. Attraverso¬†il racconto delle esperienze di Nadia e Saeed Mohsin Hamid vuole far riflettere sul problema generale delle immigrazioni dovute alla guerra, sullo sfruttamento dei migranti e sullo scontro tra culture diverse. Le porte sono metafore che esprimono il passaggio da un luogo di guerra verso una destinazione in cui √® possibile vivere una vita pi√Ļ dignitosa. I varchi, che come per magia conducono nel ricco Occidente, si aprono verso una speranza di pace: sono porte che non possono essere chiuse. Per√≤ da sole non bastano per garantire poi a chi arriva la dignit√† che ognuno merita per il fatto stesso di essere ‚Äėumano‚Äô.¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† Consiglio questo romanzo di grande attualit√† a chi vuole osservare il fenomeno spesso controverso dell’immigrazione da una prospettiva diversa, ovvero dalla parte di coloro che con coraggio abbandonano il proprio paese e la propria cultura per cercare un mondo pi√Ļ vivibile.

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