Via! Circolare!

Non si può vincere sempre, giusto? Puoi allenarti/studiare/impegnarti quanto vuoi, ma un bel giorno ti svegli con il piede sbagliato e inevitabilmente ruzzoli fuori dal letto. La stessa cosa mi è successo quando ho preso in mano un libro di poesie, tra i tanti che esistono mi doveva proprio capitare in mano uno di Guido Catalano. Ora, non sono quel tipo di persona che “voli” nel cestino ogni povera raccolta di versi che gli capiti sottomano, assolutamente no, anzi molto spesso vado a leggere di spontanea volontà qualche poesia del Montale o una canzone del Guinizelli. D’altra parte ho trovato la maggior parte dei testi di Catalano molto ripetitivi e quindi noiosi, avevano tutti più o meno la stessa struttura sintattica e, salvo poche eccezioni, mi sono dovuto sforzare non poco e spremere i nervi al massimo per leggere una poesia per intero. Detto questo, devo ammettere che non mi sono minimamente pentito di aver letto questo volume perché, ripeto, non si può vincere sempre.

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