Viaggio verso la libertá

Pietro Bartolo è un ragazzo lampedusano figlio di un pescatore. La sua famiglia, oltre ai genitori, conta ben sette figli, di cui cinque femmine e due maschi. L’altro figlio maschio, Mimmo, ha una malattia e vive in un manicomio.

I suoi genitori decidono di farlo studiare in Sicilia e lui torna a Lampedusa laureato in medicina e specializzato in ginecologia e ostetricia. 

Dal 1991 Pietro Bartolo dirige il poliambulatorio di Lampedusa, inoltre si batte per fornire l’isola di un servizio di aeroambulanza diretto con l’ospedale di Palermo, progetto che verrà poi realizzato.

Durante la sua carriera di medico a Lampedusa, Bartolo, si imbatte in ogni tipo di situazione possibile.

Nel libro viene piu volte descritto il naufragio del 3 ottobre 2013 in cui morirono 368 persone nell’affondamento di un barcone carico di migranti.

Bartolo racconta inoltre decine di storie di persone che per scappare dai loro paesi a causa del terrorismo o della povertà, sono morte o hanno perso amici, genitori o figli.

Nel 2016 prende parte al film “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi aiutando il regista con le riprese.

Il libro è molto toccante e spiega perfettamente il pericolosissimo viaggio intrapreso dai migranti verso una nuova vita, che peró puó condurli anche alla morte, un viaggio carico di speranza che peró svanisce durante le lunghe traversate nel deserto, o quando i migranti vengono deportati e torturati nelle prigioni libiche, oppure quando durante la traversata in mare il barcone si rovescia scaraventando in acqua tutti gli occupanti.