Vivian Maier raccontata dalla sua fedelissima macchina fotografica

Ho deciso di leggere questo libro per caso, nel frattempo che arrivasse l’altro che avevo ordinato. Mi incuriosiva molto il fatto che i disegni fossero la parte più importante del racconto invece che le parole. A narrare è la sua macchina fotografica (Rolleiflex) che con brevi segmenti di testo riesce a raccontare le caratteristiche di Vivian e gli avvenimenti più salienti della sua vita. Lei era una donna diversa dalle altre donne di quell’epoca; per esempio invece di sposarsi preferiva guardare il mondo attraverso gli occhi della sua fotocamera. È una storia riuscita, di grande effetto, ma secondo me troppo corta ed essenziale. Personalmente preferisco i romanzi belli lunghi.

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