West Berlin

Siamo in un’apocalittica Berlino del 1987 e la nostra attenzione vaga come lo sguardo di un falco che si muove tra i cieli di una città ormai desolata e spaccata. Dopo che un misterioso virus ha ucciso tutti gli adulti di Berlino ovest, lasciando in vita solo i ragazzi di età non superiore ai 18, i superstiti si sono divisi in 5 gruppi.

Ci sono le ragazze dell’Havel, che rifiutano l’uso della violenza e si prendono cura l’una dell’altra come se fossero una famiglia; i ragazzi di Gropius, che vivono seguendo il motto “collaborazione e solidarietà”; i ragazzi e le ragazze  dell’aeroporto di Tegel, dove ormai regnano anarchia, noia e violenza; i bambini dell zoo, che si limitano a convivere e giocare insieme e infine il gruppo del Reichstag, dove vige la legge del più forte.

I tanti personaggi e il continuo scambio tra i vari punti di vista può inizialmente confondere, ma la cosa si supera presto affezionandosi ad essi.

Essendo il primo libro della saga, vengono fornite solo le basi delle informazioni necessarie a configurare la storia:gli autori non scendono nei particolari, non si perdono nelle descrizioni dei dettagli, non approfondiscono più di tanto il passato dei protagonisti; ma danno spazio al presente poiché i personaggi non hanno il tempo ne la forza di indugiare sul passato e non possono permettersi di fare progetti per il futuro, perché molto probabilmente un futuro non lo avranno.  

 

 

 

  • : 421