The great reading in the sky

The great reading in the sky

Tra un libro letto e uno narrato l’inesprimibile tutto. Parafrasiamo, storpiandolo, il buon vecchio Giuseppe Ungaretti, perché non siamo che ricurvi e doloranti messaggeri, latori di una quindicina di novelle a giro per le scuole del regno, attenti a captare i segnali di una storia che è già lì, seduta davanti a noi, e che ad ogni colpo di pagina, si svela e tira fuori quel rovello rinvoltato nell’apparente stagnola di uggia, supponenza, sfavamento misto a diffidenza… A proposito, ma è un’impressione nostra o anno dopo anno la vostra mole aumenta in maniera incontrollata?!?
Insomma, iniziamo il progetto con classi che non hanno mai avuto il sentore di cosa sia Libernauta, e da quest’anno dobbiamo raccontare tante cose che riguardano le nuove modalità d’iscrizione.
Chiediamo “Quanti di voi hanno la tessera della biblioteca?” Ci sono classi in cui le mani son coltelli a serramanico e scattan veloci verso l’alto. Ci sono classi, come oggi, in cui una timida ragazza dai lunghi e folti capelli rossi alza, prima le spalle, poi un indice ricurvo seguito da un “… ma non mi ricordo dove l’ho messa”. Pensare per luoghi comuni o compartimenti stagni, darsi ragione avallati dall’esperienza sul campo non servirà a chi deve promuovere i libri tra queste menti variegate. Ogni ora è un nuovo inizio, con un finale sempre sorprendente .
C’è quello che anche lui disegna e vuol dare un occhio a The end of the fucking world. C’è quella che “Io ho scritto una storia simile a quella di Exit west, quando ero più piccola, solo che la mia protagonista passava per dei tunnel che la portavano alla scoperta di altri luoghi e in altre dimensioni di sé”
Ci sono quelli che suonata la campana della ricreazione, anziché prendere la via dell’uscio si avvicinano con il volantino in mano per avere notizie sul libro rimasto nel fondo della valigia, mentre tutto intorno si scatena la bolgia della merenda. Ecco, questo solo per dirvi che sono iniziati gli incontri di Libernauta 18 nelle classi della scuola secondaria di secondo grado di Firenze. Lo sappiamo, ci troviamo sul filo di lana dell’anno scolastico, e tuttavia questi libri che giorno dopo giorno si riempiono e si arricchiscono per osmosi con le storie dei ragazzi che li ascoltano, stanno aprendo una breccia perfino nei più coriacei antilettori della storia. Oggi uno spavaldo e sguaiato masticatore di chewing gum, che alla mia domanda, “Ci sei mai stato alla biblioteca delle Oblate?”, mi ha tirato in faccia un secco, “Naaa, sie profeee. Io un leggo mica…” ci è rimasto malissimo quando non gli abbiamo finito di raccontare cosa succedeva a Gioia Spada e Lorenzo del romanzo di Galiano Eppure cadiamo felici.

Iscriversi a Libernauta 18 è semplicissimo, basta avere una tessera delle biblioteche del circuito Sdiaf o Sdimm, e poi fare click su iscriviti nella pagina libernauta.net. Tre recensioni e hai vinto un premio. Per il resto è solo questione di  lettura.
Buona lettura, quindi.


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